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  • About Nicola Zema Architetto

Architetto Nicola Zema – NZ.A srl



Profilo critico, metodo progettuale e ricognizione delle opere
(aggiornamento: febbraio 2026)



Abstract

La presente ricostruisce in modo esteso e sistematico il profilo professionale dell’architetto Nicola Zema (Busto Arsizio, 1972), fondatore dello studio nz|A (2001), mettendo in relazione biografia formativa, struttura organizzativa dello studio e dispositivi progettuali ricorrenti. L’intento è riorganizza informazioni reperibili sul web, preservando tutti i riferimenti a progetti, pubblicazioni e risorse online, e propone una lettura critica della produzione in quattro ambiti principali: retail di lusso - residenziale su misura - food retail & beverage, hospitality, wellness - interventi urbani/pubblici. La ricognizione evidenzia un impianto metodologico riconoscibile: centralità del concept come matrice semantica, “sartorialità” del dettaglio e degli arredi integrati, regia della luce e della materia, integrazione di strumenti digitali e tecnologie impiantistiche, controllo delle fasi esecutive e capacità di operare in contesti internazionali. Introduzione a Nicola Zema Link Istituzionale - presentazione Nel panorama dell’architettura contemporanea, l’opera di Nicola Zema si colloca in continuità con una tradizione di rigore progettuale — originariamente riconducibile al razionalismo, a un minimalismo misurato e a un decorativismo essenziale fondato sulla valorizzazione consapevole degli elementi compositivi attraverso uno studio attento dei materiali, dell’esperienza funzionale, della qualità costruttiva e della cultura del dettaglio — e, al contempo, si sviluppa lungo una traiettoria pienamente contemporanea, caratterizzata da apertura internazionale e da una costante ibridazione tra architettura, interior design e retail design. L’espressione “dal cucchiaio alla città”, coniata da E. N. Rogers come motto operativo, diviene una chiave interpretativa efficace per leggere la pratica progettuale di Nicola Zema, capace di attraversare scale e tipologie differenti. Tale approccio si manifesta tanto nella concezione di un singolo oggetto di design — non ridotto alla mera funzione d’uso, ma pensato come dispositivo espressivo e identitario — quanto nella progettazione di elementi destinati a comunicare il linguaggio di un brand (come nel caso del logo tridimensionale di Sergio Tacchini (link 1), che assume un carattere al tempo stesso ludico, riconoscibile e fortemente comunicativo, richiamando le origini tennistiche del marchio). La medesima logica si estende all’arredo integrato finalizzato alla costruzione della shopping experience, alla progettazione della casa intesa come “scrigno del quotidiano” e, infine, alla definizione di spazi pubblici e processi di rigenerazione urbana. In questo passaggio di scala si mantiene costante l’idea di progetto come costruzione di significato: ogni intervento, indipendentemente dalle dimensioni, è concepito come sistema coerente in cui funzione, materia e identità concorrono alla definizione dell’esperienza dello spazio. 1. Biografia e formazione accademica Nicola Zema nasce a Busto Arsizio nel 1972. La sua formazione è un percorso in cui l’apprendistato avviene anche attraverso collaborazioni con figure di riferimento in ambito accademico: il prof. arch. Claudio Fazzini, il prof. ing. Lorenzo Jurina, il prof. arch. Daniele Vitale e l’arch. Roberto Mascazzini (richiamato come erede delle teorie del prof arch. Vittoriano Viganò) con i quali ha collaborato per la stesura e ideazione di alcuni progetti. Tali riferimenti, a volte anche differenti tra loro, delineano un campo di forze in cui la cultura architettonica (composizione, tipologia, progetto degli interni) si confronta con la dimensione ingegneristica (strutture, cantierizzazione, affidabilità tecnica), predisponendo una sensibilità per l’integrazione tra idea e costruzione. Laureatosi nel 1999, l’avvio della carriera professionale si colloca “a cavallo degli anni 2000”. L’iscrizione all’Albo -CNAPPC – Albo unico nazionale- nel 2002 consolida la cornice istituzionale in cui l’attività di Zema si sviluppa, confluendo nel 2004 nella fondazione dello studio indipendente nz|A (Nicola Zema Architetto). La libera professione si rivolge fin da subito sia a committenze private (Villa Carimate link 2 ) che pubbliche (Sala Polivalente teatro bar biblioteca spazi pro-loco di Varano Borghi link 3 ) sia a imprese e brand del settore retail e del lusso (percorso iniziato nel 2004 con Giorgio Armani per l’allestimento di shop in shop Emporio Armani Underwear in Rinascente e relativo studio degli arredi espositivi link 4 ). Un tratto ricorrente è l’orientamento alla multidisciplinarietà e al controllo dei processi: la competenza progettuale si estende dall’architettura civile all’interior design, fino a product e furniture design, con una padronanza dichiarata di strumenti tecnologici e digitali di rappresentazione e coordinamento. Questa impostazione non viene proposta come eclettismo episodico, ma come metodo: affrontare problemi complessi richiede capacità di spostarsi tra linguaggi, scale e competenze, mantenendo continuità nella qualità e nella coerenza dell’opera. 2. Lo studio nz|A: struttura, competenze e geografie operative Lo studio nz|A diventato, nel 2019, la società di progettazione NZ.A srl. opera nell’area di Milano e Varese dal 2004 come struttura organizzativa “snella” pensata per presidiare l’intero ciclo di vita del progetto: concept e mood, sviluppo esecutivo, assistenza alla realizzazione e controllo qualitativo finale. La configurazione societaria viene richiamata come dispositivo che consente di seguire l’opera in tutte le fasi, integrando consulenze specialistiche attraverso una rete di partner: strutturisti, impiantisti, lighting designer, fornitori e artigiani. L’uso di strumenti digitali avanzati – modellazione 3D, BIM, rendering fotorealistici, aniomazioni, programmi di calcolo ed integrazione delle fasi realizzative – è parte integrante del processo. In termini metodologici, ciò ha un doppio valore: da un lato migliora la comunicazione con la committenza (riducendo l’ambiguità tra disegno e percezione del risultato), dall’altro consente un controllo più serrato tra concept e dettaglio costruttivo, soprattutto in progetti dove l’allestimento su misura è determinante (retail e residenze di alto profilo). Sebbene la base operativa sia lombarda, essa assume nel tempo una dimensione internazionale grazie al Retail e a clienti stranieri (residenze a Cannes e Londra link 5 ): “bacini di utenza worldwide” con progetti in Italia, Europa, Asia e Nord America, in contesti urbani globali (tra cui Parigi, Cannes, Londra, Hong Kong, New York, Los Angeles, Beijing, Shanghai). Il lavoro internazionale diventa possibile attraverso la costruzione di un sistema di rappresentazione codificato per il mercato globale, filiere locali e la gestione del cantiere come processo anche remoto: standard qualitativi, tempistiche, adattamento alle normative e alle culture tecniche del luogo, senza perdere l’identità progettuale complessiva. In sintesi, nz|A è un laboratorio, seppur “snello”, capace di fare da ponte tra un “made in Italy” del dettaglio e un contesto globale, in cui la qualità non è solo estetica ma anche gestionale: capacità di tradurre un concept in un sistema di specifiche, disegni e prototipi che arrivano a costruzione. 3. Metodo progettuale: significato, esperienza, dettagli, luce e tecnologia Per Nicola Zema il metodo è molto chiaro: il progetto deve partire dalla “ricerca del significato” prima di arrivare al gesto architettonico. Si tratta di un principio che richiama una postura teorica: la forma non come esibizione, ma come conseguenza di un’interpretazione (del luogo, del committente, del brand, dell’uso). La conseguenza è un’architettura e un design che, anche quando appare minimale, è intensamente costruita sul piano semantico e percettivo: percorsi, soglie, trasparenze, quinte, ritmi verticali, variazioni luminose. Si potrebbero distinguere 3 elementi sempre ricorrenti nel gesto progettuale: 1) Centralità del concept e “regia dell’esperienza”. Nei progetti retail, il concept definisce un vero e proprio scenario d’uso: lo spazio non è neutro, ma orienta la percezione e costruisce un racconto coerente con la marca. Nel residenziale, il concept tende a diventare “ritratto” dell’abitare, cucito sulle abitudini e sul comfort e sul lifestyle contemporaneo. 2) Sartorialità del dettaglio e integrazione tra architettura e arredo. Le residenze e gli interni vengono descritti come sistemi integrati: boiserie contenitive, arredi fissi, partizioni mobili, elementi a scomparsa e soluzioni custom. L’oggetto disegnato (mobili, porte, camini, complementi) non è aggiunta decorativa, ma parte della logica spaziale. 3) Luce e materia come materiali del progetto. L’attenzione alla luce naturale (ampie vetrate, continuità interno/esterno) si affianca a un’illuminazione tecnica studiata ad hoc, particolarmente nel retail per la valorizzazione del prodotto e nella casa per la qualità del quotidiano, studiando espedienti e applicando corpi illuminanti ad hoc, che siano essi spot, trip-led, barrisol o lampade. La materia è trattata per contrasti armonici: metallo e vetro specchiante con legno e pietra; superfici laccate e finiture calde; palette calibrate sul contesto (Alpi, Mediterraneo, Metropoli). A questi dispositivi si aggiunge l’integrazione tecnologica come infrastruttura discreta ma necessaria: domotica e impianti efficienti come elementi che aumentano comfort e precisione d’uso; sistemi LED e multimediali come componenti dell’esperienza non solo nel retail ma anche nel life style. La tecnologia è subordinata al concept: non diventa mai protagonista fine a sé stessa, ma sostiene l’atmosfera e l’efficacia funzionale. Sul piano stilistico, Nicola Zema propone un “minimalismo di forme caldo e raffinato”: ordine compositivo e linee essenziali, senza freddezza, grazie alla qualità materica, alle decorazioni funzionali e mai gratuite, e al disegno del dettaglio. Questa sintesi è particolarmente leggibile nei passaggi tra retail e residenziale, dove cambia il programma ma resta la logica: identità chiara, controllo delle percezioni, comfort. All’interno di questo processo, il rapporto tra committenza e progettista assume un ruolo determinante. Il cliente non è destinatario passivo, bensì soggetto attivo nella definizione degli obiettivi e delle esigenze; il progettista, dal canto suo, agisce come guida interpretativa, strumento di sintesi e mediatore tra desiderio individuale, linguaggio architettonico e tendenze contemporanee. Il mutuo vantaggio che deriva da tale interazione può essere efficacemente sintetizzato nel principio che meglio esprime il sodalizio tra clientela e progettazione: «La vostra identità, la nostra visione». 4. Ambiti progettuali: analisi estesa 4.1 Retail di lusso: architettura e design come dispositivo di brand identity Il retail di alta gamma è l’ambito in cui, Nicola Zema acquisisce maggiore visibilità e consolida relazioni continuative con committenze internazionali. La produzione include concept store, boutique, showroom e shop-in-shop per brand quali Giorgio Armani in madison Avenue ( link GA Madison Avenue ), Versace, Berluti (gruppo LVMH) e Jimmy Choo ( link Show Room Milano & New York ). Accanto ai luxury brands, che seguono linee progettuali spesso dettate dall’esigenza e l’influenza commerciale, vi sono lo studio e lo sviluppo di concept per brand minori: Armani Collezioni ( link 6 ) Malerba ( link 7 ), Quadro motor, Edilkamin fiere( link 8 ). un esempio è Sergio Tacchini ( link 9 ) — concept e progetti sviluppati tra exhibition design, showrom e negozi monomarca, dove lo spazio diventa dispositivo comunicativo e scenografico. Nell’interpretare tali progetti, la specificità del retail non è solo nel linguaggio formale, ma nel tipo di problema: progettare l’esperienza dello shopping. Lo spazio commerciale è una “macchina percettiva” che deve: (i) esprimere i valori e la storia del marchio; (ii) rivolgersi a un target di clientela ben definito, in linea con il posizionamento del marchio; (iii) guidare il percorso del cliente; (iv) valorizzare il prodotto; (v) garantire efficienza operativa (magazzino, back of house, flussi). Il progetto diventa quindi un equilibrio tra rappresentazione e funzionalità. Un caso emblematico è lo store Giorgio Armani a Roppongi Hills (Tokyo link 10 ), dove il concept è ispirato a una foresta di bambù: elementi verticali in acciaio specchiante generano profondità, ombre e trasparenze, trasformando lo shopping in un’esperienza immersiva. La stampa di settore ha ripreso il progetto proprio per questa capacità di costruire un’immagine “sensoriale” della marca. In termini metodologici, l’uso del riferimento al bambù stilizzato non è solo decorativo: agisce come grammatica spaziale, definendo ritmo, percezione del percorso, e un’atmosfera che collega immaginario locale e identità del brand. Le collaborazioni con Versace e Berluti evidenziano un ulteriore aspetto: la necessità di adattare i codici del marchio a mercati e culture differenti, mantenendo coerenza globale. Per Versace, esempi eloquenti sono gli interventi in Cina (Hangzhou Tower, Shanghai Plaza 66, Hefei – Intime Plaza) caratterizzati dal rispetto dell’identità del marchio e dalla traduzione in soluzioni architettoniche coerenti. Per Berluti, lo sono boutique in contesti internazionali (tra cui Beverly Hills e Macao) e gli interventi recenti in Asia e Italia ( link 11 ). In parallelo, l’esperienza di exhibition design (stand e allestimenti fieristici temporanei) – come nel caso Sergio Tacchini a Berlino ( link 12 ), Edilkamin alla fiera di Verona ( link 8 ), Off White come pop up store ( link 13 ) – rafforza la capacità di sintetizzare un’identità in un set di elementi immediatamente leggibili: scenografie, materiali, grafica integrata, luce e dispositivi espositivi. Questo tipo di progetti, pur “effimeri e provvisori", sono altamente tecnici: tempi rapidi, montaggi e smontaggi, logiche industriali, e necessità di forte comunicatività. L’appunto metodologico che emerge è la capacità di lavorare per sistemi: componenti modulari, dettagli replicabili, standard di marca, ma sempre declinati nel contesto specifico. 4.2 Hospitality, food & beverage e wellness: comfort, scenografia e performance Nel settore food & beverage e hospitality, la dimensione narrativa si combina con requisiti funzionali stringenti. I concept per Steak & Shake (Verona link SNS Verona e replicazioni, con un progetto per Dubai) mostrano un lavoro di traduzione dell’identità “vintage diner” in una spazialità contemporanea, mantenendo riconoscibilità ma aggiornando materiali, flussi e comfort. L’identità del marchio americano acquisito da Sardar Biglari (imprenditore americano di origine iraniana) viene reinterpretata attraverso una regia spaziale capace di tradurre l’immaginario delle origini del fast food americano anni 50, in un linguaggio contemporaneo che sa mantenere e valorizzare l’identità originale e la memoria. La successiva declinazione del medesimo concept per Dubai ( link SNS Dubai ) non si configura come mera replica, ma come adattamento critico: il format viene ricalibrato in relazione a un diverso contesto culturale e urbano, dimostrando la capacità del progettista di mantenere riconoscibilità del brand pur introducendo variazioni tematiche mirate. Ancora più ambizioso, sotto il profilo simbolico, è lo studio per “Savini nel mondo” ( Link Savini nel mondo ), concepito come progetto di internazionalizzazione di uno dei luoghi storici della ristorazione milanese. Qui il tema non è semplicemente quello della replicabilità commerciale, bensì della traduzione di un’identità culturale — la “Milanesità” — in un linguaggio architettonico esportabile. L’operazione si muove su un crinale delicato: da un lato la volontà di preservare memoria, eleganza e ritualità proprie del locale originario, luogo di passaggio in galleria tra il teatro Alla Scala e il Duomo di Milano ( link ristorante Savini ); dall’altro l’esigenza di costruire un format contemporaneo, capace di dialogare con metropoli e pubblici differenti ( link Savini Caffè ). In questa tensione tra radicamento e diffusione globale emerge uno dei nodi più interessanti della pratica ideativa: la capacità di trasformare l’identità in sistema progettuale, evitando tanto la citazione nostalgica quanto l’omologazione internazionale. L’intervento per Armani Caffè a Cannes ( link Armani Caffè Cannes ), con dehor sulla Croisette, evidenzia invece una continuità tra retail e hospitality: lo spazio di consumo come estensione dell’immagine del brand, con attenzione a dettagli, atmosfera e rapporto con lo spazio pubblico esterno. Il wellness, rappresentato da Shanti Spa ( link Shanti Spa ), introduce un tema specifico: l’architettura come costruzione di una sequenza sensoriale. Qui, più che altrove, luce, materiali e microclima diventano strumenti diretti di benessere. L’esperienza dell’utente è organizzata per soglie, gradazioni, pause e intensità: una sceneggiatura spaziale che richiede controllo tecnico (acustica, impiantistica, umidità, temperature) e coerenza estetica. L’ intervento wellness è sorto nel parco del Ticino nei pressi dell’aeroporto di Malpensa con lo scopo di allargare il bacino di utenza ai clienti dell’aeroporto internazionale italiano; ciò aggiunge un ulteriore livello di complessità: progettare il relax in un contesto di transito, e trasformare l’esperienza “stressante” di uno scalo aereo in una pausa rigenerante. In questi ambiti, la qualità progettuale si misura su due scale: (i) la scala percettiva (atmosfera, comfort, estetica), e (ii) la scala prestazionale (normative, flussi, impianti). La forza dello studio sta quindi nel tenere insieme entrambe, senza sacrificare né il concept né l’efficienza d’uso. 4.3 Residenziale su misura: la casa come ‘scrigno del quotidiano’ Il residenziale è il territorio in cui il metodo del concept si trasforma in una forma di “ritratto” dell’abitare. Negli articoli del settore la casa concepita da Zema è definita “scrigno del quotidiano”: non monumento, ma dispositivo che rende migliori i gesti ripetuti della vita. Da qui discende un’attenzione al comfort e alla flessibilità d’uso: luminosità naturale, continuità interno/esterno, spazi modulabili, arredi integrati, dettagli sensoriali. Casa Branca (Buscate, MI) (link Casabranca) è il progetto maggiormente articolato: villa contemporanea co-progettata con Roberto Mascazzini, basata su una partizione binaria del lotto e su un linguaggio di volumi puri e superfici bianche, interrotte da inserti materici (piombo, vetro, legno), il tema della luce e dell’ombra é un componente compositiva, e il valore di questa opera delinea una “nuova esperienza abitativa”. La selezione del 2021 per «Best International Houses – Design Selection» (link Platform) viene interpretata come attestazione della qualità del progetto e della sua capacità di inserirsi in un discorso internazionale sulle architetture residenziali contemporanee. Sullo stesso stile e concetto architettonico ritroviamo la il progetto per Villa Pascali (link Villa waterfall) dove elementi nautarli come piscina e cascata d’acqua (chiaro riferimento a Frank Lloyd Wright) integrano e scandiscono il concetto della natura che diventa centrale e si esprime in modo predominante a livello sensoriale (udito, olfatto, vista, tatto) fin dal patio interno dell’ingresso. L’espressione più riuscita che unisce Razionalismo con ampi spazi a tutt’altezza, e minimalismo nelle forme insieme a decorazione dell’essenziale, è fore villa Carimate Molteni (link villa Carimate), precorritrice dei concetti poi espressi nelle altre abitazioni, dove fin da subito l’integrazione con la natura e il lago adiacente, grazie all’impostazione dell’impianto verso valle che favorisce la vista panoramica, è praticamente integrale. Ritroviamo infatti concetti molto simili 20 anni dopo con Villa a Lisanza (link villa Marras), dove il panorama del lago Maggiore diventa il protagonista di tutto l’intervento, favorendo un impianto di ambienti e stanze organizzate a “pettine” tutte rivolte verso il lago e distribuite da un unico corridoio posizionato a monte: in questo caso il panorama diventa il quotidiano che accompagna ogni azione dell’abitare. Un altro filone è quello delle ristrutturazioni e degli appartamenti di vacanza, soprattutto in contesti alpini e marini. L’appartamento di Cannes (link appartamento Cannes Annie) che viene descritto dalle riviste di settore con pannelli scorrevoli a tutta altezza, assenza di porte tradizionali e superfici chiare laccate: un sistema che consente flessibilità e ordine formale in una metratura contenuta. I 2 progetti a Madonna di Campiglio, invece, evidenziano l’uso di materiali coerenti con il paesaggio (legni, pietre, cromie) e una progettazione integrata dell’arredo. Anche in questo caso le dolomiti del Brenta diventano protagoniste uniche del progetto, la vista, la disposizione degli ambienti e le vetrate enfatizzano l’esperienza montana come mutuo accrescimento tra ambiente esterno e stile di vita. “Casa F” (link casa Francesca Lainate) é invece un esempio di totale integrazione tra architettura e arredo: in grande living a doppia altezza con elementi in legno resinati e il percorso obbligato di una scala e una passerella, che avvolgono il salone e creano il percorso verso uno spazio polivalente a soppalco con letti e armadio estraibili dal parquet. Nota di merito sono proprio i rivestiimenti degli ambienti che spesso danno continuità a pavimentazione, arredo e soffito, mentre la cucina in Fenix nero e le porte scorrevoli a vetro favoriscono i chiaroscuri delle forme dettate dalla luce naturale, sempre presente nella zona giorno. Qui la “sartorialità” non è un vezzo, ma la strategia per ottenere flessibilità e qualità dell’abitare. In generale, il residenziale mostra la continuità del metodo: concept (ordine, luce, continuità, percorsi), dettagli integrati (boiserie e sistemi a scomparsa), palette materiche contestuali (Alpi vs Mediterraneo vs Metropolitano). 4.4 Pubblico e urbano: identità collettiva, accessibilità e qualità dello spazio civico Gli interventi a uso pubblico e terziario (es. centro polifunzionale a Varano Borghi ( link Varano Borghi ), la proposta per la riorganizzazione della piazza Giovanni XXIII a Gallarate ( link piazza di Gallarate ) adiacente alla stazione e soprattutto, la proposta di un intervento urbano sulla piazza del rione Buon Gesù a Olgiate Olona ( link Piazza Buongesù ) spostano il focus su altre e più estese esigenze. La sfida cambia: non si tratta più di “identità di marca” o di “identità familiare”, ma di identità collettiva. La progettazione dello spazio pubblico richiede di sintetizzare storia locale, tipologie esistenti, flussi di mobilità e bisogni di comunità, in un ambiente che deve essere inclusivo, accessibile e durevole. Ad oggi, l’approccio di Zema si rivela essere una crescente enfasi su sostenibilità e comunità. In questa prospettiva, la sostenibilità non coincide soltanto con la performance energetica: include la capacità dello spazio pubblico di generare socialità, ridurre conflitti tra pedoni, cicli e veicoli, offrire comfort microclimatico e rendere leggibile l’identità di un quartiere. La piazza – in quanto infrastruttura quotidiana – diventa quindi un luogo di “cura” del vivere collettivo: un dispositivo che, se ben progettato, produce sicurezza, orientamento e appartenenza. Il progetto di riqualificazione della Piazza Volontari della Libertà (rione Buon Gesù) a Olgiate Olona è descritto dalla stampa locale come intervento di trasformazione urbana capace di “ridare dignità e attrattività” a un’area segnata nel tempo da stratificazioni edilizie incoerenti e da una forte funzione di attraversamento sull’asse del Sempione. Il progetto viene presentato ai cittadini nell’aprile 2024: • VareseNews (05/04/2024). • Prima Saronno (13/04/2024). • Il Bustese afferma che «l’architetto Nicola Zema ha dato un nuovo "vestito" identitario alla piazza», (05/04/2024). Dal punto di vista degli obiettivi (come sintetizzati negli articoli), il progetto mira a: – ampliare l’area pedonale e garantire un percorso autonomo e protetto; – razionalizzare la viabilità e migliorare la sicurezza dei flussi; – incrementare e ordinare la dotazione di parcheggi, anche attraverso soluzioni interrate; – ricomporre il fronte urbano con una nuova edificazione in via Di Dio, limitandone l’impatto e ricercando una coerenza con il contesto; – recuperare un’identità locale attraverso segni e dispositivi tipologici. L’articolo de Il Bustese fornisce un elemento interpretativo rilevante: l’architetto “sintetizza con un progetto i concetti storici, tipologici e funzionali”, richiamando la “vecchia chiesetta di San Giuseppe” attraverso la sagoma della facciata e del campanile e proponendo portici con rimandi tipologici alla chiesa esistente. Se nel retail il riferimento simbolico serve a costruire un’esperienza di marca, qui serve a costruire riconoscibilità urbana: una grammatica di segni capaci di trasformare un luogo di transito in uno spazio di appartenenza. Questa recente esperienza progettuale di Zema è quindi utile per comprendere una transizione: l’uso di strumenti narrativi (concept, metafora, identità) viene spostato dal consumo alla comunità. La piazza diventa un “interno urbano” nel quale il progetto non è solo forma, ma un patto d’uso: dove ci si muove, dove ci si ferma, come si attraversa, come si percepisce un fronte, quali elementi diventano memoria e orientamento. In questa prospettiva, la riqualificazione non è semplice arredo urbano, ma costruzione di una micro-centralità capace di sostenere vita di quartiere. 5. Pubblicazioni, riconoscimenti e presenza mediatica La presenza editoriale ampia, costituisce un indicatore di riconoscimento critico, poiché legata a selezioni redazionali di rilievo. Tra le principali pubblicazioni Figurano: CASABELLA (2003/2004), SHOTENKECHIKU vol.54 n.9 (2009), WELLNESS DESIGN n.4 (2010, Shanti Spa), DE|AR n.17 (2014), Ville & Casali (n.28/2014, n.32/2015 e uscite del 2015), Casa & Giardino n.422 (2014), HOME-interior n.2 (ottobre 2020), AN Shopfitting Magazine (08 settembre 2020, Showroom Sergio Tacchini), Interni (19 settembre 2020 e ulteriori uscite), oltre a piattaforme digitali e archivi come Platform Architecture, Matrix4Design, Divisare, EdiliziaNews e ArreCasa. Sul fronte dei riconoscimenti emerge Casa Branca nel 2021 per «Best International Houses – Design Selection». Il riconoscimento piú evidente, seppur “implicito”, é la ripetizione delle committenze da parte di brand globali (Armani, Versace, Jimmy Choo, Berluti LV, ecc.) come evidenza di affidabilità, continuità qualitativa e capacità di gestione di processi complessi, spesso internazionali. Tra i materiali audiovisivi troviamo: video progetto Berluti Via Gesù Milano; Villa sul Lago; Villa Waterfall; video istituzionale dello studio; conferenza Platform Biennale Venezia su YouTube e una presenza attiva su canali social (Facebook e Instagram dello studio), come forme di divulgazione contemporanea del lavoro, complementari alla stampa tradizionale. Conclusioni L’insieme delle informazioni raccolte delinea un profilo professionale centrato su coerenza metodologica e flessibilità tipologica. Nicola Zema e lo studio nz|A operano in un campo che richiede, contemporaneamente, capacità di narrazione spaziale (soprattutto nel retail) e controllo tecnico-esecutivo (dettagli, impianti, coordinamento di cantiere). La costante è l’idea di progetto come costruzione di significato: lo spazio non è un contenitore, ma un dispositivo che orienta l’esperienza – che sia l’esperienza del cliente, dell’abitante o del cittadino. Il passaggio tra retail e residenziale mostra una continuità: concept forte, materia e luce come strumenti principali, integrazione tra architettura e arredo, cura artigianale del dettaglio. Il caso della Piazza Volontari della Libertà evidenzia infine la possibilità di trasferire tali strumenti nel pubblico: dall’identità di marca all’identità di luogo, dalla customer experience alla civic experience. In definitiva, l’opera di Zema rappresenta un laboratorio interessante per comprendere come l’architettura contemporanea possa essere insieme elegante sostenibile e performante, minimale e sensoriale, internazionale e radicata, tecnologica e artigianale.


Appendice A – Panoramica dei progetti selezionati (Registro lavori: Area > 200 m²) Criterio di selezione: Area (sqm) > 200, come indicato nel registro fornito. Ordinamento: superficie decrescente. Number # Year Country City Project Area Client Categories Role Folder 1106 2023 Italy Montignoso Residence_Montignoso_II_Cascinale 2950 Bell Property Solutions Construction building Project management 1106_Residence_Montignoso_Il_Cascinale_ 1083_110 2023 Italy Barzio Condominio_Renzo_Lucia 2900 Condominio Renzo Lucia Construction building Project management 1083_110_Condominio_Renzo_Lucia 12 2010 Italy Lonate Pozzolo Piscine Shanti 1500 Shanti spa Private bespoke interiors Project management 0012_Piscine_Shanti 15 2010 USA New York Madison Avenue 1490 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0015_GA_NY_Madison Avenue 276 2018 UK London Craven_Terrace_London 1100 Ambassador Court 0276_Craven Terrace_London 6 2010 China Hong Kong Chater House project 905 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0006_GA_Chater_House_Project 11 2010 USA Los Angeles Los Angeles 840 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0011_GA_Los_Angeles 29 2011 China Hong Kong Canton Road Project 810 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0029_GA_Canton_Road_Project -35 2008 Japan Tokyo GA_Tokyo Roppongi hill (A3) 734 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 116 2013 Italy Verona Edilkamin_Fiera Verona 700 Edilkamin 0116_EDILKAMIN_fiera verona -36 2008 Japan Osaka GA_Osaka (A3) 590 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 157 2016 Italy Milano Showroom_Milano 576 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0157_JCH_Showroom_Milano -49 2009 China Beijing GA_Pechino (A3) 558 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 242 2017 USA New York NY_Showroom 504 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0242_JC_NY showroom 79 2012 France Cannes Cannes 480 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0079_GA_Cannes 233 2017 Austria Vienna Vienna 480 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0233_VRS_Vienna 31 2011 Italy Milano Montenapoleone_Restyling 450 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0031_GA_Montenapoleone_Restyling 1086 2021 Italy Pombia Sorbaro_Pombia 450 Sorbaro Sindaci Maurilio and Colombo Camilla Private bespoke interiors Project management 1086_Sorbaro_Pombia 1100 2022 Italy Fosciandora Casale_Fosciandora 450 Fabio Quaradeguini Private bespoke interiors Project design and development 1100_Casale_Fosciandora 306 2019 China Chengdu Chengdu 441 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0306_VRS_Chengdu 1071 2021 Japan Tokyo Ginza_Namiki_Asahi 420 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 1071_BRL_Ginza_Namiki Asahi_300mq 16 2011 Saudi Arabia Riyadh Riyadh 408 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0016_GA_Riyadh 207 2016 France Paris Showroom Parigi 400 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set _0208_BRL_SHOWROOM PARIGI 1095 2022 China Shanghai Shangai_IFC 400 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 1095_BRL_Shangai IFC 1057 2020 Qatar Doha Doha 380 Versace Luxury retail Architectural and project design set _1057_VRS_Doha 122 2014 Armenia Erevan Erevan 376 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0122_VRS_Erevan_313 141 2014 United Arab Emirates Dubai Dubai_Aspin 373 Stake n Shake Private bespoke interiors Project design and development 0141_SnS_Dubai_Aspin 148 2015 Spain Madrid Madrid_Calle_Serrano 372 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0148_VRS_Madrid_Calle_Serrano_310 54 2011 Poland Varsavia Varsavia 362 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0054_GA_Varsavia 1064 2021 USA New York Manhasset 360 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1064_VRS_Manhasset_330mq 277 2018 France Marbeuf Marbeuf 360 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0277_BRL_Marbeuf -12 2008 Qatar Doha GA_Qatar 359 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 1043 2020 UK London London_New_Bond_Street 359 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1043_VRS_London New Bond Street 1056 2020 France Cote D Azur Achraf_Cote_D_Azur 350 Mr & Mme ESSABRI Private bespoke interiors Project design and development 1056_Achraf_Cote_D_Azur 1077 2021 Italy Sesto Calende Villa_Marras 350 Matteo Marras Construction building Project management 1077_Villa_Marras 161 2015 Portugal Lisbona Lisbona 350 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0161_VRS_Lisbona 221 2017 USA New York NY_Showroom 342 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0221_JCH_NY_Showroom 126 2014 Armenia Erevan Erevan_2 336 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0126_VRS_EREVAN_2_280 322 2019 Italy Milano Showroom_milano_ACC 335 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0322_VRS_Showroom Milano ACC 121 2013 China Macau Macau 330 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0121_VRS_MACAU 213 2016 Germany Frankfurt Frankfurt 321 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0213_VRS_Frankfurt 189 2016 Malaysia Kuala Lumpur Kuala_lumpur 320 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0189_VRS_Kuala Lumpur 142 2014 Qatar Doha Qatar_Doha 318 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0142_VRS_Quatar Doha 140 2015 China Macau Macau_Wynn Cotai Resort 318 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0140_VRS_Macau Wynn Cotai Resort_265 286 2018 USA Dallas Dallas 318 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0286_VRS_Dallas 223 2017 China Zhengzhou Zhengzhou David Plaza 315 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0223_VRS_Zhengzhou David Plaza 295 2019 China Xiamen Xiamen 312 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0295_VRS_Xiamen 41 2011 China Chengdu Chengdu 300 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0041_GA_Chengdu 8 2010 Italy Olgiate Olona Casa Rosanna 300 Rosanna Zema Private bespoke interiors Project management 0008_Casa_Rosanna 90 2012 Italy Cambiano Cambiano_Cementi_Armati 300 La palladio 90 Construction building Project management 0090_Cambiano_Cementi-Armati 183 2016 Italy Ternate Villa_Pascali_Ternate 300 Guido Pascali Construction building Project design and development 0183_Villa_Pascali_Ternate 1036 2020 Switzerland Zurich Zurigo 300 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1036_VRS_Zurigo_249mq 95 2013 Taiwan Taipei Tapei 289 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0095_GA_Taipei 84 2013 Russia St Petersburg St Petersburg 288 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0084_GA_St_Petersburg 227 2017 Saudi Arabia Ryadh Ryadh Kingdom Tower 285 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0227_VRS_Ryadh Kingdom tower 1010 2019 USA Houston Houston 280 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1010_0334_VRS_Houston 301 2019 Italy Sanremo Sanremo_Outlet 273 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0301_JC_SANREMO Outlet 91 2012 China Xian Xian 269 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0091_GA_Xian 222 2017 China Shenyang Shengyang 267 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0222_VRS_Shengyang 1034 2019 Netherlands Amsterdam Amsterdam 265 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1034_VRS_Amsterdam_220mq 1049 2020 USA New York NY_Madison_Avenue 255 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 1049_BRL_NY Madison Avenue_212mq 25 2011 China Macau Macau_WR 252 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0025_GA_Macau_WR 44 2011 China Macau Macau_2 252 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0044_GA_Macau_2 225 2017 China Shanghai Shanghai_P66 250 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0225_VRS_Shanghai P66 0000_ 2024 Italy Toscana Monticelli 250 Stefano Monticelli Private bespoke interiors Project design and development Z:\__LAVORI\0000_Monticelli 1069 2020 Singapore Singapore Singapore_MBS 250 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1069_VRS_Singapore MBS_206mq 1022 2019 Russia Moscow Moscow_Barvikha 250 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1022_VRS_Moscow Barvikha_234-15%=199mq 118 2013 Italy Milano Milano_Rendering 247 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0118_BRL_Milano_rendering_248 288 2018 USA Cabazon Cabazon 246 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0288_JC_Cabazon -41 2009 Australia Perth EA_Perth (A3) 246 Emporio Armani Luxury retail Architectural and project design set 88 2013 USA Miami Miami 240 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0088_BRL_Miami 82 2012 Japan Aoyama-Tokio Aoyama 240 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0082_BRL_Aoyama 194 2016 Italy Vicenza Vicenza Showroom 240 Sergio Tacchini Luxury retail Architectural and project design set 0194_ST_Vicenza showroom 1120 2025 Italy Milano Milano_Via_Gesu 238 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 1120_BRL_Milano_via_Gesu_238sqm 198 2016 China Hong Kong Hong Kong_Pacific_place 236 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0198_VRS_Hong Kong Pacific Place 113 2013 Thailand Bangkok Bangkok_Embassy 230 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0113_VRS_Bangkok Embassy_191 1026 2019 USA Los Angeles Topanga 230 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1026_VRS Topanga_190mq 115 2013 France Marbeuf Marbeuf 228 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0115_BRL_MARBEUF_190 1040 2020 Russia Moscow Moscow_Metropol_Hotel 228 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1040_VRS_Moscow Metropol Hotel_190mq -51 2009 China Shanghai GA_shanghai (A3) 226 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 130 2014 China Cahngzhou Cahngzhou 225 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0130_VRS_Cahngzhou_187 205 2016 China Hangzhou Hangzhou_Tower 223 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0205_VRS_Hangzhou tower 137 2014 China Tianjin Tianjin_Youyi_2a versione 223 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0137_VRS_Tianjin_Youyi_2a versione 99 2013 China Hong Kong HK_Element 222 Giorgio Armani Luxury retail Architectural and project design set 0099_GA_HK_Element 134 2014 China Beijing Beijing_Shin_Kong 222 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0134_VRS_Beijing Shin Kong_185 177 2015 China Urumqi Urumqi_Maison_Mode 220 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0177_VRS_Urumqi Maison Mode 1046 2020 Czech Republic Praga Praga 218 Versace Luxury retail Architectural and project design set 1046_VRS_Praga_181mq 124 2014 Romania Bucharest Bucharest_ 216 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0124_VRS_Bucharest_180,8_30% 129 2014 China Beijing Beijing_China_World 216 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0129_BRL_Beijing_China world_180 1009 2019 USA Sunrise Sawgrass Mills 215 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 1009_0333_JC_Sawgrass Mills 217 2016 China Hefei Hefei_Intime 212 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0217_VRS_Hefei Intime 147 2015 Italy Lainate Lainate 210 Francesca Borsatti Private bespoke interiors Project management 0147_Lainate 83 2012 China Chengdu Chengdu 210 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 0083_BRL_Chengdu 1053 2020 China Shanghai Shanghai IFC 207 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set _1053_BRL_Shanghai IFC 1105 2023 United Arab Emirates Dubai Dubai_Mall 205 Berluti-LVMH group Luxury retail Architectural and project design set 1105_BRL_DUBAI_MALL 100 2013 Turkey Istanbul Istanbul 205 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0100_VRS_Istanbul 280 2018 Italy Reggello Regello_Permanent 204 Jimmy Choo Luxury retail Architectural and project design set 0280_JC_Regello_permanent 138 2015 Panama Ciudad de Panama Panama_Soho 204 Versace Luxury retail Architectural and project design set 0138_VRS_Panama_Soho_170 Appendice B – Sitografia essenziale (consolidata) L’elenco integrale dei collegamenti (inclusi duplicati) è riportato in Appendice C. https://www.cnappc.it/risultato.aspx?IDAssociato=98004&tipo=1 https://www.nzastudio.com/ https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.matrix4design.com/en/architecture/casa-branca-a-new-housing-experience-by-architect-nicola-zema/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.nzastudio.com/casabella https://www.varesenews.it/2024/04/a-olgiate-olona-si-immagina-la-nuova-piazza-del-buon-gesu-piu-spazio-ai-pedoni-e-alle-bici/1892658/ https://primasaronno.it/attualita/ecco-come-sara-il-buonge-del-futuro/ https://www.ilbustese.it/2024/04/05/amp/argomenti/valle-olona-1/articolo/montano-presenta-la-nuova-piazza-del-buon-gesu.html https://www.facebook.com/studionicolazema/ https://it.linkedin.com/in/nicola-zema-67653628 https://it.linkedin.com/company/nz-a-studio Appendice C – Elenco integrale dei link https://www.cnappc.it/risultato.aspx?IDAssociato=98004&tipo=1 https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy https://www.nzastudio.com/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.nzastudio.com/ https://www.nzastudio.com/ https://www.nzastudio.com/ https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-1b4d622e-ivquewhi https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-1b4d622e-ivquewhi https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.nzastudio.com/ https://www.nzastudio.com/#vbid-07d63c81-ybw3lkut https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.facebook.com/studionicolazema/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.internimagazine.it/news/nicola-zema-madonna-di-campiglio/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.internimagazine.it/news/nella-foresta-del-lusso/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.nzastudio.com/#vbid-1b4d622e-ivquewhi https://www.nzastudio.com/casabella https://www.matrix4design.com/en/architecture/casa-branca-a-new-housing-experience-by-architect-nicola-zema/ https://arrecasa.it/all-arrecasa/case-e-appartamenti/lo-studio-nz-a-di-nicola-zema-per-un-appartamento-a-cannes-14628 https://www.edilizianews.it/nicola-zema-casa-branca-edilizia-residenziale/ https://www.nzastudio.com/#vbid-1b4d622e-ivquewhi https://www.homify.it/esperti/47196/nz-a-by-nicola-zema-design-association-in-italy # Link aggiuntivi sul progetto Piazza Buon Gesù (attribuzione a Nicola Zema) https://www.varesenews.it/2024/04/a-olgiate-olona-si-immagina-la-nuova-piazza-del-buon-gesu-piu-spazio-ai-pedoni-e-alle-bici/1892658/ https://primasaronno.it/attualita/ecco-come-sara-il-buonge-del-futuro/ https://www.ilbustese.it/2024/04/05/amp/argomenti/valle-olona-1/articolo/montano-presenta-la-nuova-piazza-del-buon-gesu.html